Altro lutto alla Dakar. Il francese Eric Aubijoux, in sella ad una Yamaha, è morto per un malore durante la 14.a tappa. A 15 km dall'arrivo della speciale Tambacounda-Dakar, il pilota 42enne è stato colpito da una sincope e non è stato possibile rianimarlo. Aubjoux è la seconda vittima in questa edizione del raid africano. Il 9 gennaio aveva perso la vita un altro motociclista, il sudafricano Symons in un incidente.
Sempre crudele ed implacabile e non solo per i suoi percorsi irti d'insidie che rendono potenzialmente fatale ogni minimo errore, questa volta la velocitÃ*, gli incidenti e le cadute non c'entrano, ma lo stress, il caldo, la fatica sono ugualmente nemici pericolosissimi contro cui combattere ogni giorno. Non ce l'ha fatta Eric Aubijoux, motociclista francese in sella alla Yamaha che è stato stroncato da un malore a 15 Km dall'arrivo della 14.ma e penultima tappa del raid africano. "A 15 km dall'arrivo del trasferimento - si legge nel comunicato dell'organizzazione - Aubijoux si è sentito male e ha messo piede a terra. Vittima di una sincope non è stato possibile rianimarlo".
Un malore in corsa, dunque, nessun incidente e il motociclista transalpino si aggiunge al lungo elenco dei concorrenti morti in gara nelle 29 edizioni della corsa folle nel deserto verso Dakar. A tre giorni dal via dell'edizione 2007, il raid aveva giÃ* ucciso, aggiungendolo alla lista nera, il sudafricano Elmer Symons, per il quale era stata fatale una caduta nel corso della quarta tappa. Ma il bilancio totale delle vittime dal '79 a oggi sale a 55 se si contano gli incidenti in elicottero, gli spettatori investiti dalla carovana o chi, in Mali, fu colpito da un proiettile vagante. Una cosa che induce a una profonda riflessione sulla corsa più insanguinata del mondo.
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