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| Admin 1,618034 ![]() | L'età arcaica L'etÃ* arcaica: la grande colonizzazione (VIII - VI sec.) e la formazione delle poleis Se nel periodo oscuro della storia ellenica vennero poste le basi della successiva civiltÃ* classica (e, prima che di essa, di quella arcaica o preclassica), spettò invece ai secoli successivi - quelli cioè tra l'VIII e il VI - il compito di portare a termine una tale trasformazione. Le etnie conquistatrici inoltre si posero spesso come continuatrici, pur in un contesto culturale e sociale molto mutato, dei precedenti dominatori. Forse proprio per tale ragione, a volte, concessero ad essi la possibilitÃ* di insediarsi su territori marginali rispetto ai propri [[Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links] ]. Ma la formazione dello stato nobiliare e privatistico non fu che il primo passo di uno sviluppo molto più vasto, al termine del quale si formarono le vere e proprie poleis dell'etÃ* classica, le quali - nonostante siano certamente da distinguere dai villaggi gentilizi dell'etÃ* buia, ancora relativamente primitivi - trovarono proprio in questi ultimi i presupposti che le resero possibili. All'origine di queste e di altre trasformazioni, vi fu poi un fenomeno non del tutto nuovo per i popoli ellenici ed egei, anche se ora molto più esteso e variegato rispetto ai secoli precedenti: e cioè una seconda colonizzazione greca delle aree mediterranee e vicino orientali (la prima fu quella che seguì alle invasioni doriche!) la quale, fornendo ai Greci dei nuovi orizzonti di sviluppo, ne modificò - indirettamente ma profondamente - anche le strutture politiche. Un tale fenomeno si protrasse dalla metÃ* dell'VIII secolo, e giunse - almeno nelle sue manifestazioni più eclatanti - fino a quella del VI. [1] A questo proposito, cfr avanti il paragrafo su Sparta (dove si parla dell'origine dei Perieci). Ma un discorso simile vale anche per quei luoghi, quali ad esempio la Beozia, nei quali pare si sia verificata una fusione fondamentalmente pacifica tra gli invasori e i precedenti dominatori. In quei luoghi difatti, i Dori e le popolazioni al loro seguito modificarono più che altro la struttura sociale e organizzativa dei territori (decretando la fine delle societÃ* dei palazzi), senza tuttavia sterminare o cacciare i precedenti abitatori. Un'altra possibilitÃ* infine, è che gli invasori giungessero quando (e forse proprio perché) le precedenti societÃ* micenee, per motivi a noi sconosciuti, erano tramontate o stavano comunque conoscendo un autonomo declino. [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links] [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links]
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