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| Admin 1,618034 ![]() | Cos'è la Musica Etimologicamente, il termine musica deriva dalle Muse (figure della mitologia Greca e Romana) accostato al termine sottinteso tecnica. Infatti in origine il termine Musica non era ad indicare una particolare arte bensì tutte le arti delle muse, e che veniva intesa come qualcosa di "perfetto" e "bello". Le diverse accezioni
Storia della musica La storia della Musica è una storia molto complessa che ha avuto un sua evoluzione nel corso dei millenni, enorme. In origine, la parola "musica", stava a significare "musa", cioè tutto ciò che è bello, e perfetto. Non c'è stata popolazione o persona che non iniziò a creare, a fare, del ritmo con qualunque oggetto trovato sottomano, perché, il ritmo, sta quasi a riprodurre il primo suono che abbiamo sentito (ritmato), nella nostra vita, quando eravamo ancora nella pancia materna: il battito cardiaco ed il respiro. Nell'antica Grecia nacque una materia, una scienza, che estraeva anch'essa queste ultime due, la matematica, che è parte fondamentale della musica, come Pitagora capì, per la relazione tra frazione e suono. Platone disse che come la ginnastica serviva ad irrobustire il corpo, la musica doveva servire ad arricchire l'animo, ritenendola una funzione educativa, come la matematica, secondo lui bisognava saper scegliere fra tanto e poco, fra più o meno, fra bene o male, per arrivare all'obiettivo finale. Nel cristianesimo ebbe grande diffusione il canto, perché lo stesso "Cristo" veniva descritto come un cantore insieme ai suoi discepoli: "E dopo aver cantato l'inno uscirono verso il monte degli Ulivi" Matteo (14, 22-26). La musica nel cristianesimo si sviluppa molto nel luogo di culto, la chiesa, musica che veniva suonata per la celebrazione della messa. Fu nel Medioevo, che furono inventate le note, perché le melodie erano sempre più lunghe e più difficili da ricordare, così nacque l'esigenza di "annotare" sopra il testo da cantare, con dei segni chiamati "neumi" che segnavano la direzione ascendente o discendente della linea melodica. Dai primi aiuti mnemonici, nacque il sistema del tetragramma, attribuito a Guido d'Arezzo (992 c.a.-1050 c.a.). Dal 1500 iniziò lo sviluppo del sistema tonale che ebbe un delle sue pietre miliari nell'opera di J.S.Bach "Clavicembalo ben temperato" (1722) , per proseguire poi nel secolo d'oro della musica classica occidentale (tra il 1750 e il 1850), quando vennero elaborate forme sempre più ricche di musica sinfonica ed operistica, fino a venire radicalmente contestato dalla musica del XX secolo, che esplorò le nuove forme dell'atonalitÃ*. Nel '900 ci sono anche formazioni di nuovi generi musicali, come il blues, il country, il rock, il pop ,lo jazz, il metal, il fusion, ecc. Tutto questo si deve alla rivoluzione tecnologica che intromette, l'altoparlante, l'amplificatore e la batteria. Gli ultimi anni del XX secolo vedono la creazione di nuovi generi che vanno a rivisitare quelli passati, come ad esempio la musica sacra dei canti Gregoriani, rivisitati in chiave profana. Quindi la musica ha un'evoluzione che vede la trasformazione, del suo stesso significato, la "perfezione", che si vede rappresentare in tanti modi diversi e da tante cose diverse, dall'armonia della lira degli aedi a quella della chitarra elettrica del Rock. Teoria della musica Un'arte tanto antica e tanto legata alla civiltÃ* non poteva non generare un corposo insieme di conoscenze, che molti studiosi della musica si sono preoccupati di sistemare e classificare. Queste conoscenze sono sia di tipo strettamente musicale, come l'armonia e la melodia, che di tipo più teorico e critico, come la musicologia che si occupa di teoria musicale in senso lato, classificando i suoni, gli strumenti musicali e i tipi di composizioni, e la loro evoluzione e discendenza nel tempo e altri studi di cultura e storia musicale. Altrettanto importante è la grammatica della musica in senso stretto, cioè il pentagramma, le chiavi musicali e in generale il modo di scrivere (semiografia) la musica. Questa parte della teoria, che potremmo chiamare di alfabetizzazione musicale, viene insegnata con il solfeggio, prima parlato e poi cantato, ed è il primo passo di una educazione musicale sistematica. Da un punto di vista oggettivo, la musica, come il suono in generale, presenta le caratteristiche del tono, del timbro, dell'intensitÃ* e della durata. Il tono dipende dalla frequenza del suono, e può essere "acuto" o "grave". Il timbro è la "qualitÃ*" del suono, ed è determinato dalla forma dell'onda sonora, composta dalla nota fondamentale e dai suoni armonici. Ogni strumento musicale, come così ogni voce umana, possiede il suo caratteristico timbro. L'intensitÃ* stabilisce quanto un suono è percepito intenso o tenue. Anche la posizione o il movimento nello spazio della sorgente del suono sono spesso considerati come aspetti della musica. Il silenzio è spesso considerato come uno degli aspetti della musica. La durata è il solo aspetto comune al "silenzio" e al "suono", essendo l'aspetto temporale della musica. Un musicista è chi esegue, compone o conduce la musica. Alcune culture possono includere o meno gli aspetti sopra descritti, o includere aspetti loro peculiari nella loro definizione di musica. Termini comuni I termini usati per parlare di un particolare brano musicale includono:
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