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Vecchio 07-30-2007, 09:38   #1
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Roadstar - Glass Mountain


Roadstar: Glass Mountain
(Magic Heat Records, 2007)





Non sono nati certo sotto una buona stella gli inglesi Roadstar. In principio erano gli Hurricane Party, da tutti considerati come la punta di diamante della “new school of rock” inglese, tanto da “costringermi” a volare a Londra per vederli direttamente in azione.
Nel giro di un paio di anni hanno “perso” il nome (in contrasto, a detta di alcuni, con lo sconquasso provocato dall’uragano Katrina), il guru protettore (John Kalodner), l’etichetta (Sanctuary Records) il chitarrista ritmico (Syd Glover).
Reagire a cotanta sfortuna non deve essere stato facile, tant’è vero che dopo il buon esordio sulla lunga distanza “Grand Hotel” i nostri hanno deciso di lasciare.
Non prima di averci regalato questo “Glass Mountain”, disco che non esito a definire grandissimo!
Negli undici pezzi raccolti, la band guidata dalla portentosa voce di Richie Hevanz, raccoglie i frutti di anni di lavoro, sudore e passione convincendo anche il più scettico dei critici (io!!!) sulle loro capacità.
L’apertura di Feel Me Come Alive, con il suo incedere in puro “real english style”, seguita a ruota dalle settantiane Around Again e Bite The Bullet è “da paura”. Ritmiche martellanti, riffologia secca, continui solos di chitarre. Una vera lezione di storia, che prende appunti da Aerosmith, Thin Lizzy, Status Quo.
Su Last Survivor, canzone numero quattro, non mi soffermo più di tanto. Già in passato ho ribadito che si tratta di una autentica gemma.
Sinceramente fatico a trovare un solo “buco” all’interno di questo lavoro che brilla, tra l’altro, di una produzione scintillante (grande lavoro della coppia Mansworth/Shirley). E anche la conclusiva If You Say, ballata dal retro gusto rurale, mi conferma di avere tra le mani un disco che è già un classico.
Peccato sia più di un testamento.
(AC)
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