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Vecchio 11-07-2007, 15:25   #1
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Film In Uscita - Sleuth - Gli Insospettabili (2007)


Sleuth:
UK / USA - 2007, 86' - Mistero / Thriller
Regia:
Kenneth Branagh
Cast: Michael Caine, Jude Law
Produzione: Castle Rock Entertainment / Media Rights Capital / Timnick Films
Distribuzione: Sony Pictures
In uscita nelle sale: 09 Novembre 2007

Trama
Uno scrittore di thriller viene abbandonato dalla moglie. Decide così di invitare l'amante della moglie nella sua vasta tenuta, e di mettere in atto un preciso piano di vendetta.

Recensione
Due uomini colti, educati e – per così dire – civili, si incontrano una notte per una discussione sulla “proprietà” di una donna che entrambi dicono di amare. Così si potrebbe grossolanamente riassumere la trama di questo lavoro di Kenneth Branagh e sarebbe allo stesso tempo preciso e riduttivo. Sleuth è originariamente un testo teatrale del 1970, firmato da Anthony Shaffer, poi adattato per il cinema ed uscito nelle sale italiane con il titolo Gli insospettabili, pellicola di Mankiewicz interpretata da Lawrence Olivier e Michael Caine.

In Sleuth il ruolo di Olivier viene ripreso da Caine, che ha provato un piacere particolare a riprendere la materia del film dal punto di vista dell’illustre antagonista, mentre nella parte del giovane amante troviamo Jude Law, un attore che già si era confrontato con l’eredità di uno degli attori “inglesi per eccellenza” (Caine) in Alfie. Queste non sono però le uniche differenze e novità. Il testo di Shaffer è stato ripreso e profondamente trasformato nientemeno che da Harold Pinter, premio Nobel per la letteratura nel 2005, autentico orefice della parola e autore di uno stile così personale da meritare la creazione dell’aggettivo “pinteriano”.

Sleuth è un film essenziale nella sua forma cinematografica pura, completamente asservita all’arguzia del linguaggio pinteriano. La regia di Kenneth Branagh è il vero investigatore (questa la traduzione letterale del titolo) che indaga sulla natura della mente umana, anzi per essere più precisi maschile. Quello che viene presentato è un gioco intellettuale fra due individui indubbiamente dotati di carisma e cervello. Qualunque paragone ludico è più che valido, dagli scacchi al tennis, ma quello che è importante ricordare è che dal punto di vista dei giocatori il piano della loro sfida è una realtà autosufficiente e valida solo per le parti in causa. Questa “trappola per topi” non è riservata soltanto ai due uomini, perché è un condotto oscuro in cui verrà trascinato volente o nolente anche lo spettatore, vera vittima dei continui rivolgimenti e colpi di scena di cui è costellata questa breve piéce cinematografica. Caine e Law sono due mattatori straordinari che dimostrano una comprensione approfondita ed estremamente raffinata di ogni minima sfumatura del testo di Shaffer/Pinter (la visione in lingua originale dovrebbe essere un "must").

La regia di Branagh, priva della benché minima sbavatura ha un ritmo serrato e preciso di una partita a tennis in cui sia possibile vedere contemporaneamente il viso del battitore, la posizione della palla e l’espressione del ricevitore. Ai due si aggiunge la presenza invisibile della donna, evocata fuggevolmente da poche fotografie e sospesa in un’immanenza quasi simbolica. Altro protagonista è la casa dell’anziano scrittore, un apparente e “classico” cottage inglese che cela al suo interno prospettive escheriane, un ambiente freddo ed impersonale che fa risaltare la natura mentale dello scontro che si svolge al suo interno.

Sleuth è quindi un lavoro memorabile sotto ogni punto di vista, anche perché ogni sorriso che viene strappato allo spettatore rende quest’ultimo partecipe e complice, sedotto dallo straordinario magnetismo dei due protagonisti e quindi preso dal meccanismo infallibile di parola, gesto e linguaggio.

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