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Il codice regionale, fortemente voluto dalle major cinematografiche americane, è un sistema di restrizione per il formato DVD inteso a preservarne il mercato, e nasce dall'esigenza di salvaguardare i diritti sulle uscite dei film nei vari continenti evitando fenomeni come le importazioni parallele. Il region coding si basa su una tecnica chiamata "regional lockout", introdotta originariamente dall'industria dei video game. I DVD attualmente in commercio sono contraddistinti da un determinato codice regionale, a sua volta, ogni lettore è abilitato a leggere DVD appartenenti ad un solo codice regionale. Molti vedono la restrizione basata sul codice regionale DVD come una violazione dei trattati sul commercio del WTO, dato non fa che restringere la possibilitÃ* di libero commercio, ciononostante non esiste nessun caso di giurisprudenza in questo ambito.
Nonostante i drives RPC-1 non vengano prodotti ufficialmente dal 2000, la notizia potrebbe comunque interessare coloro che sfruttano hacked drives (RPC-2 con firmware RPC-1 ) o hanno intenzione di usare ugualmente un drive RPC1 su un nuovo computer.
Quando i lettori DVD per PC vennero introdotti nel 1998 non integravano il supporto per i codici regionali ma si appoggiavano (come da specifiche) al sistema operativo per offrire la medesima funzione di protezione/restrizione. Tutto questo cambiò a partire da Gennaio 2000, mese in cui divenne obbligatorio integrare il supporto region coding lato hardware nei drives. L'utente può cambiare il codice regionale solo 5 volte, poi può riportare il lettore al costruttore che è autorizzato ad azzerare il contatore per massimo 4 volte.
Nel tempo infatti sono emersi una serie di problemi relativi all'uso del blocco regionale lato software che hanno spinto il team ad abbandonare il supporto dei drivers RPC1. Era impossibile per i third-parties compilare il proprio CDROM.SYS partendo dal codice sorgente del DDK perchè l'applicazione del codice regionale non era inclusa nel DDK. Il sistema di protezione scambiava a volte un drive nuovo per uno precedentemente installato, impedendo all'utente l'esecuzione di DVDs. Il team che lavorava al testing dei drivers non era stato in grado di riprodurre in maniera efficiente il problema che poi venne eliminato grazie all'implementazione nel sistema di un debugger. Il codice software che deve supportare i drives più vecchi è complesso, e i vari drives RPC1 disponibili per il test stanno lentamente cessando di funzionare. Di conseguenza, testare il codice di supporto per questi modelli vecchi è divenuto sempre più difficile.
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