Greenpeace: Attivisti Liberati Dalla Baleniera, Pronto Un Nuovo Attacco
SYDNEY, 18 GEN - Sono stati rilasciati, grazie all'intervento della guardia costiera australiana, i due attivisti ecologisti 'prigionieri' della baleniera giapponese Yushin Maru 2 da martedì. Ma la vicenda non sembra destinata a concludersi. Poche ore dopo essere stati liberati, tuttavia, un portavoce ha annunciato che l'organizzazione per la protezione degli animali Sea Shepherd avrebbe intrapreso un'altra incursione contro la baleniera, questa volta tentando di mettere un'elica fuori uso. Il rilascio è venuto subito dopo la richiesta, da parte del ministro degli Esteri australiano Stephen Smith, che ha condotto la trattativa, per una "maggior cautela e rispetto della legge, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza in mare, in modo che altri incidenti non si ripetano in futuro". Di fronte alle nuove azioni di disturbo annunciate dai nemici della caccia alla balena i giapponesi hanno reagito con estrema irritazione.
"E' davvero incredibile che abbiano ancora l' intenzione di intromettersi. Esigiamo che i loro interventi illegali cessino", ha detto il responsabile dell'agenzia della pesca nipponica. L'australiano Benjamin Potts, di 28 anni, e l'inglese Giles Lane di 35, sono stati presi in consegna stamattina dalla guardia costiera australiana Ocean Viking, che li ha prelevati dalla baleniera e sbarcati sulla Steve Irwin, l'imbarcazione dell'associazione Sea Shepherd. "I giapponesi hanno cercato di gettarmi in mare, non ci sono riusciti soltanto perché mi sono tenuto stretto alla ringhiera del ponte.
Poi ci hanno lasciati legati sul ponte inferiore, dove arrivavano ondate di acqua gelata fino alle ginocchia", ha detto Potts. La trattativa per il rilascio dei due ostaggi si era arenata. Stamattina la mediazione del governo australiano ha sbloccato la situazione. Poche ore dopo la liberazione, tuttavia, Watson ha ordinato un'altra azione. Greenpeace, che da anni ha imboccato la strada della non violenza, ha definito la condotta dei colleghi "pericolosa oltre che dannosa alla causa dei cetacei".
Proprio da Greenpeace (era uno dei soci fondatori) viene Paul Watson, che nel 1977 ha lasciato il gruppo, in polemica con azioni secondo lui troppo poco aggressive, per fondare negli Stati Uniti la Sea Shepherd. Watson, canadese di 57 anni, da allora ha speronato sei baleniere, e ne ha fatte affondare due tra i ghiacci dell' Islanda, guadagnandosi l'espulsione dalla lista dei gruppi ambientalisti della International Whaling commission, l'organo che nel 1982 ha messo fuori legge la pesca ai cetacei, oggi ammessa solo per ricerca scientifica.
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