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| Webmaster Master Coder ![]() | Nata nell'ottobre 2004 come "derivata" di Linux Debian, Ubuntu è un progetto di Mark Shuttleworth, giovane miliardario sudafricano abituato a raccogliere le sfide impossibili; non a caso, è stato il secondo turista spaziale pagante, e il primo africano nello spazio. Il nome stesso, "Ubuntu", che significa "Umanità verso gli altri" in lingua Zulu, riassume efficacemente le linee guida di questa distribuzione: free & open source software, rilasci ogni sei mesi, stabilità, gratuità, grande attenzione all'utente. La nuova Ubuntu 8.04 introduce molte novità di rilievo: l'interfaccia grafica si fregia di uno splendido Gnome 2.22, affiancato ad X.org 7.3, il nuovo kernel raggiunge la versione 2.6.24, Firefox la versione 3.0; le restanti migliorie riguardano la gestione dell'audio (PulseAudio) e della masterizzazione (Brasero), la convivenza in reti Windows (Likewise Open), nuovi client bittorrent (Transmission) e VNC (Vinagre). Trattandosi di una Long Term Support (LTS), ovvero di una versione destinata a ricevere supporto per tre anni (Desktop) o cinque (Server), è stata data grande importanza alla sicurezza, ad esempio abilitando molte applicazioni per la gestione di AppArmor, e migliorando la protezione della memoria del kernel contro attacchi remoti. È inoltre disponibile di default il supporto alla virtualizzazione con KVM e al protocollo iSCSI, caratteristiche molto richieste in ambito professionale ed enterprise, oltre che il supporto ufficiale per hardware Sun Microsystems con processori x86. Fiore all'occhiello è Wubi, un software che viene lanciato in ambiente Windows all'inserimento del CD di Ubuntu, e che aiuta a scegliere le caratteristiche dell'installazione che ci si appresta ad effettuare: si tratta di un aiuto importante per gli utenti diffidenti, anche se è in ogni caso una buona idea effettuare un backup dei propri dati prima di procedere. Per gli amanti di KDE, è disponibile ovviamente Kubuntu, con la possibilità di scegliere tra la stabile 3.5 e la nuova 4.0, molto simile all'interfaccia di Mac OS X. Purtroppo la versione 4 non è stata messa di default, considerata troppo immatura per una release "stabile" come questa. Possiamo affermare che con questa release, Ubuntu ha raggiunto un notevole grado di stabilità e maturità, ormai più che adatto agli utenti Desktop, e decisamente interessante anche nell'ambito Enterprise, nonostante sia ancora meno appetibile, in generale, delle "sorelle maggiori" Red Hat e Novell. Intanto, la comunità che si stringe attorno ad Ubuntu è più viva che mai, come testimoniano i numerosi Hardy Heron release party, veri e propri festini tra amici per celebrare l'uscita della nuova versione. Il "padre" della GNU Foundation, Richard Stallman, rimane in parte critico nei confronti di Ubuntu, non gradendo gli accordi commerciali e i compromessi lontani dal suo credo filosofico purista; bisogna ammettere, però, che Linux prima, e Ubuntu oggi, sono riusciti a raggiungere le masse e fare la differenza, anche grazie al contributo di software libero di cui GNU è il principale sostenitore, ma non disdegnando scelte pragmatiche che hanno convinto anche il mondo del business, IBM per prima, ad investire in una piattaforma aperta. È possibile scaricare Ubuntu (o Kubuntu) dal [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links] , oppure ordinare il CD tramite il servizio gratuito [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links] (i tempi di attesa sono però di 6-8 settimane). Fonte: [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links]
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