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Vecchio 18-03-2008, 23.01.14   #1
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La Dott.ssa Pazza è sulla strada della distinzione
Icon13 Lo stalker


Lo stalker


Autore: Samuela Besana

DEFINIZIONE
Il primo a parlare di "molestatore assillante"(stalker) fu dè Clèrambault nel 1912. Egli descrisse, infatti, dei soggetti con problemi mentali che assillavano le loro prede con fini sessuali, immersi in un delirio erotico di gelosia. Questi,chiamati erotomani, sono soggetti che credono di essere amati da persone con cui non hanno un rapporto, generalmente appartenenti ad un'altra sfera sociale (politici, uomini dello spettacolo etc.). Tale delirio è più frequente nelle donne e deriva da un bisogno d'affetto e dalla convinzione che si sia contraccambiati dal soggetto prescelto. Questa condotta comportamentale persiste aqnche se la vittima maltratta o ignora l'erotomane, anzi anche gli insulti vengono letti come un'incoraggiamento.
Recentemente il fenomeno dello stalker ha destato interesse in seguito ad avvenimenti avvenuti negli anni '80 a danno di divi dello spettacolo e dello sport. Ad esempio la tennista Martina Hingins inseguita ai tutti tornei dai suoi persecutori e Catherine Spaak il cui inseguitore l'ha assillata per quattro mesi con telefonate oscene.
La parola stalker deriva da un termine usato nella caccia e significa "fare la posta". Tale definizione tiene proprio conto del pedinamento della vittima in modo ossessivo. La definizione proposta da Galeazzi e Curci (2001), del Dipartimento di Patologia Neuropsicosensoriale dell'Università di Modena è il srseguente: " insieme di comportamenti ripetuti ed intrusivi di sorveglianza e controllo, ricerca di contatto e comunicazione verso una vittima infastidita o preoccupata da tali comportamenti non graditi". Da tale definizione emerge, quindi, che la sindrome dello stalking è costituita da :
• Attore (stalker) che individua una preda verso cui dirigere un'attenzione ideo.-affettiva di sorveglianza ossessiva
• Comportamenti ripetuti con fine di sorveglianza e controllo che possono appartenere a due categorie(Mullen, 1999): comunicazione intrusiva (telefonate, lettere etc.) o contatti
• Vittima che percepisce tali comportamenti intrusivi e ne prova paura; in particolare i continui pedinamenti, telefonate causano in lei uno stress psichico
CARATTERISTICHE DELLO STALKER
Lo Stalker attua una sertie di comportamenti intrusivi verso una vittima prescelta; tali azioni possono essere: lettere, telefonate, pedinamenti, sorveglianze sotto casa, danno alla proprietà, visite al lavoro, minacce di violenza, violenza a terzi, violenze fisiche o sessuali, omicidi.
Il luogo più a rischio è la casa della vittimam dove viene commesso il 50% delle violenze sessuali e il 35% di quelle fisiche. Nella maggior parte dei casi lo stalker è un uomo tra i 18 e 30 anni, mentre la vittima una donna.
Le motivazione sottese a tali comportamenti sono di diversa natura: vanno da un desiderio di vendetta; a quello di conquistare a tutti i costi l'amore o amicizia; oppure per incapacità di elaborare la perdita di una figura significativa per lo stalòker( psicoterapeuta) o partner.
Gli stalkers possono appartenere a due tipologie di personalità: gli psicotici e gli psicopatici. I secondi hanno una personalità debole con un senso infantile di onnipotenza; di solito sono persone sole, infelixìci, incapaci di avere rapporti con l'altro sesso; soggetti che per paura di essere abbandonati,magari come ripetizione di separazioni avvenute nell'infanzia, si legano ossessivamente a qualcuno; sono coscienti dei comportamenti che attuano. Gli psicotici, invece, non ne sono coscienti e soffrono di problemi psciologici (Asse ! DSM-IVR) in particolare delirio erotomanico o schizofrenia (Mullen,1999)
CLASSIFICAZIONE
Dallo studio di Mullen et al. (1999), che considera sia le motivazioni, sia il contewsto in cui agisce lo stalker, ne gono distinti cinque tipi:
• risentito: ha come obiettivo la vendetta per un torto subito. Ritiene i propri comportamenti, che sono di tipo punitivo, giustificati e trae rinforzo dalla sensazione di potere che prova verso la vittima. Questa, di solito, è al di fuori di un rapporto affettivo; spoesso sono colleghi di lavoro o vicini dic asa. Non attua, generalemte, violenze fisiche
• Respinto: agisce dopo un abbandono da parte del partner e la motivazione è recuperare il rapporto. In realtà sa che le minacce, insulti etc. ottengono l'effetto opposto, ma non desiste producendo comportamenti sempre più negativi che, nella vittima, portano a reazioni altrettqanto negative. Attuano la persecuzione proprio per mantenere tale rapporto la cui perdita è per lui insopportabile. Sono i più pericolosi sia per l'insistenza sia per le possibili violenze fisiche e sessuali.
• Bisognoso d'affetto
• Corteggiatore incompetente
• Predatore
PREVENZIONE
In Italia esiste un centro Anti-pedinamento con sede a Roma, che ha il compito di sotenere le vittime di stalking.
In America esiste anche un sito internet che propone alcuni modi per proteggersi dallo stalker:
• Evitare ogni contatto e non perdere la calma (spesso lo stalker prova eccitazione per il fatto di sottomettere e spaventare la sua vittima)
• Parlare gentilmente al telefono evitando nello stalker azioni aggressive
• Cambiare numero di telefono
• Mettere il telefono sotto sorveglianza della polizia
• Proteggere la propria abitazione con allarmi, porte blindate etc.
• Cambiare spesso le proprie abitudini di spostamento in modo da non essere prevedibili
• Parlarne alla polizia
• Tagliare ogni contatto con lo stalker per non sottostare al suo gioco
LEGGI
In molti paesi non esiste una legislazione per combattere tale fenomeno, l'Italia è uno di questi anche perchè il fenomeno dello stalking e meno prevalente rispetto ad altri stati. In Italia le condotte degli stalkers sono considerate solo in caso di reato sessuale (Art. 660 c.p.), mentre la molestia assillante prevede delle contravvenzioni fino a un comprovato atto della molestia stessa (violenza fisica o sessuale).
Onvece U.S.A., Canada, Regno Unito hanno una legislazione in merito.
I primi ad affrontare il problema furopno gli americani, nel 1992 quando il Congresso degli Stati Uniti promosse leggi anti-stalking. Esse defiìniscono lo stalking some:" un intenzionale, malevolo e persistente comportamento teso a seguire o molestare un'altra persona". In alcuni stati è richiesto che la minaccia sia "credibile" e che lo stalker la possa attuare, affinchè sia perseguibile.
In Canada è considerata molestia criminale perseguitare un soggetto in uno dei seguenti modi:
• seguendo o comunicando con la persona o suoi conoscenti in modo diretto
• sorvegliando i luoghi dove la persobna o suoi conoscenti risiedo
• attuando condotte minacciosa alla persona o suoi conoscenti tale da far temere per la loro sicurezza
Nel Regno Unito, infine, nel 1997 il "Protection from Harassement Act" decise che una persona " non deve attuare comportamenti che sa, o dovrebbe sapere, essere causa di molestia ad un'altra". Occorre, però, dimostrare che l'imputato sia consapevole delle conseguenze delle sue azioni sulla vittima e che gli atti di violenza siano perpetuati per almeno due volte.

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La bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la veritÃ* si sta ancora mettendo le scarpe
(Mark Twain)
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