![]() | ![]() | ![]() |
| |||||||
| Registrazione | FAQ | Lista utenti | Calendario | Segna forums come letti |
| Tags: corpo, intrappolate, nel, proprio |
![]() |
| | LinkBack | Strumenti discussione | Modalità visualizzazione |
| | #1 |
| Moderatore ![]() Data registrazione: 24-12-2005
Messaggi: 18
![]() | Autore: Graziella Ceccarelli Maria è ossessionata dal cibo e dalla dieta, non riesce a vedersi mai abbastanza magra anche quando diventa palesemente sottopeso, non si preoccupa nemmeno quando le scompare il ciclo mestruale. Prova piacere nel toccarsi le ossa seguendo con le dita le costole o la colonna vertebrale e le piacciono molto le sue vene sempre più visibili. Maria ha poi sviluppato strani rituali: pesa tutto, liquidi compresi, tagliuzza il cibo in tanti piccoli pezzetti che allinea con ordine rigoroso; pratica estenuanti esercizi fisici di nascosto anche quando è debole e deperita. Maria è anoressica. Per Silvia tutto è iniziato con una dieta molto restrittiva e con esercizi fisici in palestra e a casa a tutte le ore. Silvia però, a differenza di Maria mangia ingenti quantità di cibo, viene spesso sopraffatta da un incontrollabile desiderio di dolci, si abbuffa con cioccolata e caramelle. Il peso del suo corpo viene, però, tenuto sotto controllato dal vomito. Silvia è bulimica. Entrambi questi disturbi della condotta alimentare vedono il loro esordio più frequentemente durante l’adolescenza; alla base vi è una discrepanza ed un difficile rapporto tra l’aspetto fisico e l’immagine che si ha di sé. I significati e i valori che attribuiamo al nostro corpo, infatti, essendo legati alla costruzione dell’identità, sono fluttuanti e transitori e dipendono da un doppio sguardo: il proprio e quello degli altri. L’anoressica trasforma la sua ansia e i suoi problemi psicologici attraverso la manipolazione della quantità e della dimensione del cibo in essa prevale il ritiro dalle relazioni sociali; la bulimica tende, invece, ad agire (vomitando, prendendo lassativi, assumendo dipendenza da sostanze) e utilizza le relazioni alla ricerca di una punizione o di un danno dall’esterno. E’ più frequente che una anoressica diventi anche bulimica piuttosto che il contrario. La maggior parte di questi pazienti riferiscono di aver percepito da sempre dentro di sé, la convinzione di essere completamente inadeguati e impotenti, incapaci di sostenere il giudizio degli altri; a prevalere è dunque una scarsa autostima e un forte senso di disperazione. E’ sempre difficile riconoscere ed accettare un disturbo del genere; mentre per l’anoressia, l’inevitabile trasformazione del corpo che diviene uno scheletro, porta a galla il problema, per la bulimia riscontrarlo è più complicato; infatti molte bulimiche mantengono un peso corporeo normale o comunque stabile a causa dei frequenti episodi di ingestione-eliminazione. Paragoniamo per un attimo il nostro corpo ad una casa e proviamo a fare delle considerazioni riguardo il nostro essere inquilini in un corpo che per forza di cose dobbiamo abitare. Fatto? Adesso confrontiamo i nostri pensieri con quelli di una persona affetta da questi disturbi dell’alimentazione. L’anoressica e la bulimica si reputano delle estranee nella loro stessa casa, intrappolate nel loro stesso corpo con l’idea di una casa perfetta alla quale ambire, sono inquiline distaccate dallo spazio fisico che li ospita. E d’altronde come si fa ad amare una casa-corpo che è diventato nell’immaginario indegno e immeritevole? [Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links]
__________________ La bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la veritÃ* si sta ancora mettendo le scarpe (Mark Twain) |
| | |
| Sponsored Links |
| |
![]() |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | |
| |