Ma non hanno i numeri per Governare
Sono gli ultranazionalisti i vincitori delle elezioni in Serbia, pur non disponendo di una maggioranza. Per questo motivo, ago della bilancia potrebbero diventare i nazionalisti moderati del Partito democratico serbo del premier Kostunica. Una proiezione del Centro per le libere elezioni e la democrazia (Cesid) assegna al Partito radicale di Vojislav Seselj, attualmente in carcere all'Aja, il 28,5% dei consensi
I risultati vanno confermando le previsioni della vigilia: dalle urne esce vincente il blocco delle forze democratiche, ma la maggioranza relativa va comunque ai nazionalisti del partito radicale (Srs). Un risultato che spinge i partiti progressisti verso la formazione del nuovo esecutivo.
I nazionalisti avrebbero vinto con il 29% delle preferenze, ma, come detto, non hanno i numeri per governare e nessuno, nemmeno i partiti delle minoranze, è disposto a scendere a patti con loro. Così per il partito democratico del presidente (Ds) Boris Tadic e per quello democratico serbo (Dss) del premier Vojislav Kostunica - che dovrebbero aggiudicarsi, rispettivamente, circa il 23% e il 17% dei voti - non ci sono alternative. Tocca a loro formare il nuovo esecutivo. Altrimenti la Serbia rischia lo stallo.
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