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| Tags: fame, mondoquot, nel |
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| Admin 1,618034 ![]() | Papa:"Inaccettabile fame nel mondo" Numerosi i temi trattati dal Pontefice nel corso di questa udienza: dalla pace in Medioriente alla situazione in Africa, dalla crisi nucleare tra Iran e Occidente a Cuba, dai Pacs che destabilizzano e offendono la famiglia al terrorismo. Fame nel mondo Benedetto XVI ha chiesto un rinnovato impegno della comunitÃ* Internazionale per combattere "lo scandalo della fame, che tende ad aggravarsi". E ha sottolineato che questo impegno a favore della giustizia è uno dei modi più efficaci per vincere la violenza e il terrorismo, mentre "occorre incoraggiare e proseguire gli sforzi al fine di assicurare l'applicazione del diritto umanitario alle persone ed ai popoli per una protezione più efficace delle popolazioni civili. Invito di nuovo i responsabili della Nazioni più ricche - ha detto - a prendere i provvedimenti necessari affinché i paesi poveri, spesso pieni di ricchezze naturali, possano beneficiare dei frutti dei beni che appartengono loro in modo proprio". Disarmo "Nell'ambito del disarmo, ugualmente, si moltiplicano - ha continuato il Pontefice - sintomi di una crisi progressiva, legata alle difficoltÃ* di negoziati sulle armi convenzionali così come sulle armi di distruzione di massa e, d'altra parte, all'aumento delle spese militari su scala mondiale. Le questioni di sicurezza, aggravate dal terrorismo, che bisogna condannare fermamente, devono essere trattate in un approccio globale e lungimirante". Terrorismo Papa Ratzinger ha rivolto anche un appello "a tutti coloro che, nel continente europeo, sono tentati dal terrorismo, a cessare ogni attivitÃ* di questo tipo, perché tali comportamenti, che fanno prevalere la violenza e che provocano paura presso le popolazioni, costituiscono una strada senza uscita". "Penso - ha aggiunto il Papa - anche ai diversi conflitti congelati, auspicando che possano trovare rapidamente una soluzione definitiva, e alle tensioni ricorrenti, legati ai nostri giorni soprattutto alle risorse energetiche". Medioriente Benedetto XVI si è soffermato ancora una volta sul Medioriente. "Rinnovo il mio pressante appello a tutte le parti in causa nel complesso scacchiere politico del Medioriente, con la speranza che si consolidino i segni positivi tra Israeliani e Palestinesi registrati nel corso delle ultime settimane". Per la pace globale in Libano, Israele e Palestina il Papa ha affermato: "Non è possibile accontentarsi di soluzioni parziali o unilaterali. La pace tra israeliani e palestinesi vi sarÃ* solo attraverso una soluzione negoziata e globale. Poi per il Libano ha chiesto il rispetto della sua integritÃ*, per Israele il diritto a vivere in pace e per il popolo palestinese il diritto "una una patria libera e sovrana". Iran Il Pontefice ha esortato l'Iran ad aprirsi al dialogo con la comunitÃ* Internazionale, sottolineando che tale apertura contribuirebbe anche alla pace del Medioriente che deve fondarsi su una fiducia reciproca tra i popoli e le nazioni che vi convivono. "Questa stessa fiducia - ha affermato nel discorso al corpo diplomatico - si svilupperÃ* se un paese come l'Iran, specialmente per quanto concerne il suo programma nucleare, accettasse una risposta soddisfacente alle preoccupazioni legittime della comunitÃ* internazionale". Secondo il Papa, "dei passi compiuti in questo senso avranno senza alcun dubbio un effetto positivo per la stabilizzazione di tutta la regione, e dell'Iraq in particolare, mettendo fine alla spaventosa violenza che insanguina questo paese, e offrendo la possibilitÃ* di rilanciare la sua ricostruzione e la riconciliazione tra tutti i suoi abitanti". Somalia Benedetto XVI ha voluto rivolgere "un appello a tutte le parti in causa ad abbandonare le armi e a scegliere il negoziato" per riportare la pace nel Corno d'Africa, dove "la situazione si è recentemente aggravata con la ripresa delle ostilitÃ* e l'internazionalizzazione del conflitto". Nel capitolo dedicato alla Somalia, il Papa ha ricordato agli ambasciatori accreditati in Vaticano "la memoria di suor Leonella Sgorbati che ha donato la sua vita al servizio dei più svantaggiati, invocando il perdono per i suoi uccisori. Il suo esempio e la sua testimonianza - ha auspicato il Pontefice - possano ispirare tutti coloro che cercano realmente il bene della Somalia". Cuba Benedetto XVI ha esortato la comunitÃ* internazionale a guardare verso Cuba e rinnova l'appello di Papa Wojtyla al governo dell'Isola, affinché si apra a sua volta al mondo. "Auspicando che ciascuno dei suoi abitanti possa realizzare le sue aspirazioni legittime nell'impegno per il bene comune, permettetemi di ripetere - ha detto Papa Ratzinger - l'appello del mio venerato Predecessore: 'Che Cuba si apra al mondo e il mondo a Cuba'. L'apertura reciproca con gli altri paesi non potrÃ* che essere a beneficio di tutti Pacs Il Santo Padre è intervenuto anche sui Pacs, tornando a levare la sua voce contro le ipotesi di legislazioni che equiparino nei fatti le unioni gay ai matrimoni. "Si sviluppano - ha detto oggi agli ambasciatori accreditati in Vaticano - minacce contro la struttura naturale della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, e tentativi di relativizzarla conferendole lo stesso statuto di forme di unione radicalmente diverse". Secondo il Papa, "tutto cio' costituisce una offesa alla famiglia e contribuisce a destabilizzarla, violandone la specificitÃ* ed il ruolo sociale unico". Ricerca su embrioni e aborto Il Papa ha affrontato anche temi di etica. "Forme di aggressione alla vita sono talvolta commesse sotto l'apparenza della ricerca scientifica. Si fa largo - ha affermato - la convinzione che la ricerca non abbia altre leggi all'infuori di quelle che vuole darsi e che non abbia alcun limite alle proprie possibilitÃ*". Secondo il Papa, questo "è il caso, per esempio, dei tentativi di legittimare la clonazione umana per ipotetici fini terapeutici". Papa Ratzinger è preoccupato per l'estendersi di una cultura che non tutela la vita. "Come non preoccuparsi - si chiede - dei continui attentati portati alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale?". E tutto questo avviene oggi anche in Paesi dove il valore della vita era sacro. "Non risparmiano tali attentati - rileva con angoscia il Pontefice - anche quelle regioni dove la cultura del rispetto della vita è tradizionale, come in Africa, dove si tenta di banalizzare surrettiziamente l'aborto attraverso il Protocollo di Maputo, così come attraverso il Piano d'Azione adottato dai Ministri della SanitÃ* dell'Unione Africana, e che sarÃ* tra poco sottoposto al Summit dei capi di Stato e di Governo". Ue e religione Benedetto XVI ha chiesto: "una riflessione si impone sul Trattato costituzionale dell'Unione Europea. Mi auguro che i valori fondamentali che sono alla base della dignitÃ* umana siano pienamente protetti, in particolare la libertÃ* religiosa in tutte le sue dimensioni e i diritti istituzionali delle Chiese". Secondo il Papa, "allo stesso modo, non si puo' prescindere dall'innegabile patrimonio cristiano di questo continente, che ha largamente contribuito a modellare l'Europa delle nazioni e l'Europa dei popoli". [Solo gli utenti registrati possono visualizzare i links - Clicca qui per registrarti!] [Solo gli utenti registrati possono visualizzare i links - Clicca qui per registrarti!]
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