Arrestato dalla Polizia di Stato l’imprenditore edile trapanese Salvatore Di Girolamo con l'accusa di associazione mafiosa, corruzione aggravata e turbativa d'asta pubblica.Secondo la ricostruzione fatta dalla squadra Mobile di Trapani, l'imprenditore si sarebbe reso disponibile a pagare alle famiglie mafiose della provincia, rette dal boss latitante Matteo Messina Denaro, percentuali del 10% del valore delle gare aggiudicate. Somme ben più alte di quelle imposte a titolo estorsivo agli altri imprenditori da parte di "cosa nostra". L’indagato era solito portare al seguito una valigietta 24 ore in cui custodiva il denaro per il pagamento delle tangenti. L'inchiesta è frutto della collaborazione di una parte del mondo imprenditoriale locale e delle intercettazioni telefoniche che hanno permesso di riscontrare le informazioni e ricostruire le modalità per truccare gli appalti.
Tema : Attualità e News
[Solo gli utenti registrati possono visualizzare tutti i links]