Violenza stadi: denunciati a Torino 2 tabaccai per vendita illegale di biglietti ad u
La Polizia di Stato ha individuato e segnalato alla magistratura i titolari delle rivendite dove sono stati acquistati i biglietti trovati poi in possesso agli ultras napoletani che hanno preso parte all'aggressione ai tifosi della Roma lungo l'A1 nella giornata di domenica scorsa. Si tratta di due torinesi di 42 e 43 anni, titolari di due tabaccherie autorizzate alla rivendita di biglietti, che hanno ceduto circa 180 tagliandi senza accertare l'identità degli acquirenti -violando quindi la normativa relativa alla vendita dei tagliandi - e, per la delicatezza dell’incontro Torino-Napoli, anche le prescrizioni imposte dal prefetto di Torino che aveva limitato la vendita dei biglietti ai soli residenti nella provincia del capoluogo piemontese. La scorsa domenica 17 tifosi del Napoli erano stati arrestati dalla polizia con l’accusa di associazione a delinquere, danneggiamento, detenzione di oggetti per offendere e violenza privata. A tutti era stato notificato anche un Daspo di 5 anni. I provvedimenti erano stati presi dalla Questura di Firenze dopo i disordini provocati nella mattinata del 4 maggio scorso nella stazione di servizio di Montepulciano (Siena) dell’autosole. Con il volto coperto e armati di bastone, i supporter azzurri avevano circondato il pulman dei romanisti nel piazzale di sosta dell’autogrill, inseguendolo poi per un tratto di autostrada e colpendolo ripetutamente con catene sulle fiancate. Ora all'elenco degli arrestati ed indagati napoletani, si aggiungono anche i due titolari delle tabaccherie che, oltre alla ipotesi di reato prevista dall’art. 650 del codice penale, rischiano ulteriori e gravi sanzioni di natura amministrativa che potrebbero costare ai due gestori fino a 170.000 euro per le diverse norme di legge violate, e alla revoca dell'autorizzazione alla vendita.
Tema : Attualità e News
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